La dea ex machina questa volta appare all’inizio e segna, irreparabile, la distanza tra il celeste elisio e la Terra.
E’ sulla Terra che esplodono corpi e voci, è sulla Terra che il movimento dilaga e diventa energia ribelle, impeto vitale, coraggio unanime.
Giovani figure, accarezzate dal vento, riscaldate dal vigore del fuoco, fiamme esse stesse, capaci di diventare un’anima sola.
Prometeo palpita in ognuna e in ognuno di loro. La sua presenza - o assenza - è danza, gioia, sfida, esistenza, resistenza. Sempre.
E titanica forza e seducente bellezza e racconto e poesia.
Grazie ragazze, grazie ragazzi. Ci avete regalato delle emozioni che non dimenticheremo.
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